Il fegato ha numerosissime funzioni, tra cui quella di mantenere l'omeostasi metabolica dell'organismo. Partecipa alla sintesi delle proteine, formazione della bile, detossificazione ed escrezione biliare. A seconda dei danni epatici si possono avere diversi tipi di alterazioni funzionali.
La tossicità epatica si manifesta sotto forma di steatosi epatica (fegato grasso), necrosi, colestasi, neoplasie, cirrosi epatica, alterazioni della funzione e struttura vascolare, reazioni immunitarie.
La steatosi rappresenta un aumento dell'accumulo di grasso a livello del fegato superiore al 5%.
Questa malattia è reversibile e non grave. In questo caso possono venir inibiti la sintesi proteica delle VLDL, il legame dei trigliceridi alle lipoproteine, il trasporto delle VLDL verso la membrana cellulare, l'ossidazione dei lipidi nei mitocondri, la sintesi dei fosfolipidi delle VLDL. I principali agenti che causano steatosi sono il tetracloruro di carbonio (CCl4), l'etanolo e l'acido valproico (antiepilettico).
La necrosi è una malattia che si manifesta con alterazioni dell'ALT (alanina aminotransferasi) e dell'AST (aspartato aminotransferasi) nel sangue. Il risultato è la morte degli epatociti, ovvero le cellule funzionali del fegato. I principali agenti tossici che la provocano sono il CCl4, l'acetamonifene, il ferro, il rame, l'etanolo, il bromobenzene.
La colestasi è l'alterazione del flusso biliare e si divide in canalicolare e colangio-distruttiva: nel primo caso si ha una dilatazione dei dotti biliari, nel secondo caso una distruzione. Vengono liberati acidi biliari e bilirubina nel siero che portano a un colorito giallo della cute e degli occhi (classico ittero). Nei casi gravi si ha aumento dei livelli di fosfatasi alcalina nel plasma.
Gli agenti tossici sono (canalicolare): ANIT, manganese, etanolo, ciclosporina, falloidina; (colangio-distruttiva): metilene dianilina.
Alterazioni vascolari: riguardano i grandi vasi e le sinusoidi. L'alterazione strutturale si verifica con fuoriuscita dei globuli rossi dal lume dei sinusoidi e un accumulo di sangue nel fegato, con possibile rischio di shock. Gli agenti tossici sono la microcistina e la dacarbazina.
Tumori: possono coinvolgere gli epatociti (carcinomi epato-cellulari) o le cellule sinusoidi (angiosarcoma). Gli agenti tossici dei carcinomi sono gli androgeni e le aflatossine, dell'angiosarcoma il cloruro di vinile, l'arsenico e il diossido di torio.
Le reazioni immunitarie possono essere date dall'alotano, un gas che provoca ad epatite da alotano, oppure anche da FANS quali il diclofenac (assunzione ripetuta).
La cirrosi è un'alterazione irreversibile della struttura del fegato. Le zone danneggiate vengono rimpiazzate da collagene, dando origine a fibrosi progressiva del tessuto, che perde la sua funzionalità.
NB Il tetracloruro di carbonio è un agente molto tossico. Provoca a lungo andare necrosi delle cellule epatiche con infiltrazione grassa. Questo composto provoca disattivazione del citocromo P450 e aumento della perossidazione lipidica. Altre sostanze molto tossiche sono i trialometani e gli aloetileni.
